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Serie A1 - Prima giornata
Nel segno del Catania
Le rossazzurre di Martina Miceli travolgono la Florentia. Al Bogliasco il derby col Rapallo. Bene anche Sis Roma e NC Milano.
21/10/2017 - Redazione
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In attesa che entri in gioco anche il Padova, costretto al turno di riposo imposto, a rotazione dal calendario, alle partecipanti al torneo (solo nove, dopo la repentina rinuncia dell’Imperia, le squadre al via), parte nel segno dell’Orizzonte Catania l’edizione numero 34 del campionato di A1 di pallanuoto femminile.
Il sodalizio rossazzurro, costretto a rinunciare a Valeria Palmieri, sottopostasi ad un intervento di appendicectomia, ha trovato in Alessia Morvillo e Roberta Bianconi (4 reti a testa) le sue trascinatrici. A fare le spese dell’ottimo avvio delle catanesi una Rari Nantes Florentia ancora in rodaggio superata per 20 a 7. 
«Una sconfitta che ci aiuterà a crescere -il commento del tecnico delle gigliate Sellaroli a fine gara - quando si gioca contro squadre di questo livello, la sconfitta ci può stare. L’Orizzonte è una delle squadre più forti del campionato con una condizione mentale ed un tasso tecnico più avanti rispetto al nostro. Niente drammi, è una sconfitta che ci aiuterà a capire quelle che saranno le difficoltà di questa stagione».
Soddisfatta dell’atteggiamento delle sue atlete il trainer del Catania, Martina Miceli: «Mi è piaciuto l’atteggiamento che abbiamo avuto in difesa dove abbiamo dimostrato grande concentrazione. In attacco, invece, ci siamo un po’ innervosite quando gli arbitri hanno giustamente messo in atto le nuove disposizioni. Questo mi è piaciuto meno ed è un aspetto sul quale dobbiamo lavorare tanto, perché dobbiamo essere noi ad adeguarci al metro arbitrale e non il contrario. Devo dire però che, al di là di questo, le ragazze si sono comunque divertite, quindi va bene così. Rimaniamo assolutamente con i piedi per terra, perché non abbiamo ancora fatto nulla e siamo solo all’inizio. Per dimostrare le stesse cose che ha dimostrato Padova negli ultimi anni, ci vorrà molto tempo e serviranno tante partite importanti giocate all’ultimo sangue. Sappiamo di avere un potenziale enorme e che ci sono tutti i presupposti per fare bene. La strada è lunga e ce la metteremo tutta. L’ambiente è pieno di entusiasmo e possiamo arrivare lontano, però senza proclami e con la consapevolezza che i grandi obiettivi si raggiungono step dopo step”.
Il Bogliasco si aggiudica intanto il primo derby della stagione. 9 a 12 il risultato della sfida disputata al Poggiolino con l’australiana Jessica Zimmerman a segno quattro volte. Quattro sono anche le reti messe a segno dalla gialloblù Arianna Gragnolati che non sono bastate però ad evitare alla sua squadra la sconfitta. Le due recenti sfide di Fin Cup avevano visto virare l’ago della bilancia dalla parte del Rapallo (una vittoria ed un pari). Notevole, in questa circostanza, il numero di espulsioni decretate dagli arbitri con ben sette giocatrici (4 del Rapallo e 3 del Bogliasco) costrette a lasciare la vasca prima del tempo. 
«Abbiamo gettato alle ortiche i primi due tempi, meglio dal cambio campo in poi, ma nel complesso l'approccio alla partita è stato completamente sbagliato – il commento di Luca Antonucci, tecnico del Rapallo – dobbiamo lavorare parecchio su questo aspetto e recitare il “mea culpa”: il Bogliasco ha vinto meritatamente, siamo noi a non aver interpretato il match come avremmo dovuto. Ora bisogna rimboccarsi le maniche e pensare subito alla prossima partita».
Raccoglie i tre punti e guarda avanti il coach del Bogliasco, Mario Sinatra: «Vittoria buona e decisamente meritata. Siamo state sempre davanti nel punteggio, partendo fortissimo e gestendo il risultato nei due tempi conclusivi quando loro hanno provato il tutto per tutto per rimontare, come era ovvio che fosse. Sapevo che le due gare di Fin Cup nelle quali avevano rimediato una sconfitta ed un pareggio facevano storia a sé e che oggi sarebbe stata tutta un'altra cosa. Bene così ma solo all'inizio».
Partenze brucianti quelle di Sis Roma e NC Milano, impostesi con dicreto margine di vantaggio rispettivamente su Città di Cosenza e Messina.
La formazione capitolina con Domitilla Picozzi impeccabile in zona gol (4 le reti messe a segno), con Fabiana Sparano già in gran spolvero (tra i suoi interventi anche un rigore parato a Svetlana Kuzina) e con Anna Gual Rovirosa non ancora in perfette condizioni e tenuta precauzionalmente a riposo in vista dei prossimi impegni, ha messo letteralmente la museruola alla compagine di Marco Capanna superata per 12 a 9.
Così il trainer ligure delle calabresi ha così commentato la prova della sua squadra: «Ho visto troppi errori che ci sono costati almeno 5 gol in maniera limpida. Anche sull'8-8 potevamo trovare il vantaggio ma abbiamo commesso uno sbaglio grossolano e si è spenta in quel momento la corsa ai tre punti. Dispiace per l'occasione persa ma ci sono anche aspetti interessanti. Mi è piaciuta la gestione dell'uomo in meno, che come mi aspettavo ha concesso loro tante azioni in superiorità, ma soprattutto il carattere e la voglia di non mollare. Bisogna lavorare e crescere pensando subito a sabato. Il segnale lanciato è che non molliamo mai, e sono certo che sapremo stupire».
E’ iniziata col piede giusto anche l’avventura del Milano che trascinata da due ex: Gaia Apilongo ed Ursula Gitto (entrambe andate a segno), ha fatto suo, imponendosi per 15 a 9 il confronto interno (si è giocato nella splendida cornice della “Cozzi”) con un Messina presentatosi all’appuntamento con sole 11 giocatrici. Così Il tecnico milanese Fabrizio Diblasio al termine del match: «Siamo contenti di aver iniziato il campionato con una vittoria, era fondamentale. Siamo partiti un po’ contratte in difesa, un po’ intimorite e abbiamo tenuto aperto una partita che potevamo chiudere prima. Sicuramente la fase di difesa sarà da rivedere con attenzione, perché abbiamo concesso alcune cose che non andavano concesse, anche se abbiamo difeso molto bene sul centro messinese. In attacco direi invece meglio, con alcune azioni portate molto bene, con i tempi e i movimenti giusti. Nel complesso siamo sicuramente contenti, abbiamo lavorato sodo in questa prima fase e iniziamo a vedere i frutti di questo lavoro. Ora  rivedremo la partita, piedi per terra e ci prepariamo per la trasferta a Firenze, altra tappa fondamentale».
Di poche parole invece l’intervento del tecnico del Messina Francesco Misiti: «Per due tempi siamo stati in partita. Abbiamo sbagliato troppo con l’uomo in più e, alla lunga, siamo stati puniti. Sappiamo che la nostra stagione non sarà facile. Proveremo a riscattarci».
 
Nella foto di Mimmo Lazzarino una fase di Orizzonte Catania - RN Florentia
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