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Coppa Italia - Final Four
Sis Roma e Catania in finale
La Sis Roma (impostasi 11-9 sul Cosenza) ed il Catania (che ha superato 7 a 4 il Bogliasco) si contenderanno domani il titolo
10/02/2018 - Redazione
 
SIS Roma e Orizzonte Catania sono le finaliste della settima edizione della Coppa Italia femminile, in svolgimento al Centro Federale di Ostia. 
Nelle semifinali Roma supera 11-9 Cosenza, che aveva eliminato il Plebiscito Padova nel turno precedente e Catania batte 7-4 il Bogliasco confermando l'ottimo stato di forma e la striscia positiva che la vede capolista in campionato con 22 punti, 4 di vantaggio sulle campionesse d'Italia del Padova. Roma e Catania si ritrovano avversarie a distanza di tre mesi. 
In questa stessa piscina il 12 novembre si erano affrontate nella finale della FIN Cup vinta dalle isolane 13-6.
Appuntamento domenica 11 febbraio alle 16 in diretta su Rai Sport. 
Alle 14 Cosenza e Bogliasco giocano per il terzo posto.
 
COSENZA  9
SIS ROMA 11  (2-2; 1-4; 3-1; 3-4)
 
Cosenza Pallanuoto: Gorlero, Citino 3, Gallo, De Mari 1, Motta S 3, De Cuia, Kuzina 2, Nicolai, Di Claudio, Presta, Motta R, Nistico, Sena. Coach. Capanna
SIS Roma: Sparano, Tabani, Gual Rovirosa 3, Marani, Giovannangeli, Tankeeva 2, Picozzi 1, Sinigaglia 1, Galardi 3, Centanni 1, Giachi, Ambrosini, Brandimarte. Coach. Formiconi
Arbitri: Pascucci, Ercoli
NOTE -  Nel secondo tempo ammonito il tecnico della Roma Formiconi per proteste. Nel terzo ammonito il tecnico del Cosenza Capanna, sempre per proteste. Prima della partita osservato un minuto di silenzio in memoria di Brunello Spinelli, campione olimpico a Roma 1960 con il Settebello, scomparso da pochi giorni per le conseguenze di un incidente stradale.
 
QUI COSENZA
Sfuma al termine di una gara combattutissima la finale per il Città di Cosenza. Passa Il turno la Sis Roma, che suda contro una formazione coriacea ma discontinua. 
 Capanna dice la sua sul match. "Devo essere sincero, mi aspettavo qualcosa in più -afferma il tecnico ligure- perché in questi match devi tirare fuori tutto. Volevo più continuità nel fare quanto preparato e non la ho vista neanche nei momenti migliori. È mancata, così come non ho notato la ferocia che devi tirar fuori in partita secca di semifinale. Abbiamo fatto cose buone perché il valore della Sis Roma è alto, ma loro non hanno fatto niente di più di quanto ci aspettavamo. Questo significa che dovevamo esprimerci meglio per colmare quel gradino qualitativo e di consapevolezza che gli avversari hanno in più di noi. Certo la squadra ora ha una sua personalità, ha reagito, non molla mai e anche quando è in difficoltà con molte espulsioni sulle spalle, cerca di fare bene il suo dovere. In queste gare però non basta e devo lavorare in questa direzione. La finale terzo e quarto posto? Ogni gara si gioca per vincere, e anche domani sarà così". Appuntamento quindi alle ore 14 per la finalina. 
 
QUI ROMA
Non era facile e questo lo si sapeva. Ma la SIS va in finale di coppa Italia con merito, dopo aver dato vita ad una bella battaglia sportiva contro Cosenza. 
Il CT Formiconi a fine gara commenta così il passaggio in finale: “Contava vincere e lo abbiamo fatto anche se gli errori, specialmente sotto porta, sono stati tantissimi e molti dei quali sicuramente evitabili. Ora attendiamo chi tra Bogliasco e Catania sarà la nostra avversaria di domani nella finalissima”.
 
ORIZZONTE CATANIA 7
BOGLIASCO        4  (2-1, 1-1, 3-1, 1-1)
 
Orizzonte: Johnson, Ioannou, Garibotti 1, Bianconi 3, Aiello 1, Grillo, Palmieri, Maletta 1, Van Der Sloot 1, Morvillo, Riccioli, Lombardo, Schillaci. Coach. Miceli
Bogliasco: Falconi, Viacava 1, Zimmerman, Dufour, Trucco 1, Millo, Maggi, Rogondino, Boero, Rambaldi Guidasci 1, Cocchiere 1, Casey, Malara. Coach. Sinatra
Arbitri: Fraunfelder, Alfi
NOTE - Spettatori 200 circa. Nel Bogliasco in porta Malara con il numero 13. Uscita per limite di falli Zimmerman nel terzo tempo. Superiorità numeriche: Catania 4/5 + un rigore e Bogliasco 1/5. 
 
QUI CATANIA
“Avevo detto alle mie ragazze che avrei voluto vincere 1-0 ogni tempo –dice Martina Miceli– e mi hanno quasi preso in parola. Intendo dire che avevo chiesto loro di usare tutte le energie per difendere bene, senza preoccuparsi di quello che sarebbe accaduto in attacco. In realtà lo hanno fatto troppo, perché in attacco abbiamo sprecato davvero tanto. Mi rendo conto che probabilmente non siamo brillanti e che la condizione atletica non è assolutamente ottimale, soprattutto per quelle che sono state per tanto tempo in nazionale, però va bene cosi. Sapevamo che sarebbe accaduto e non siamo l’unica squadra ad aver avuto giocatrici con questo tipo di impegni. Secondo me, però, avremmo dovuto gestire meglio il risultato ed essere molto più ciniche in attacco. Abbiamo sprecato davvero tanto, con qualche tiro dal centroboa o qualche schema con cui abbiamo fatto ciò che non avremmo dovuto, portando male anche qualche contropiede di troppo. Il merito però va alle nostre avversarie, che storicamente hanno sempre difeso molto bene e lo hanno fatto anche oggi. Giocheremo una finale ancora contro la Sis Roma e sarà nuovamente un’emozione trovarci di fronte a Pierluigi Formiconi. Mi auguro che sia una partita bella, perché oggi non mi è piaciuto troppo lo spettacolo che abbiamo dato. Abbiamo fatto tanti schizzi e si è visto poco il gioco. Per chi ci vede come la squadra favorita e ci affronta è forse più facile giocare senza aver nulla da perdere. Però io mi aspetto grandi cose dalle mie giocatrici. Sono ormai tutte atlete adulte, con una notevole esperienza alle spalle, che hanno fatto tante finali come quella di domani. Devo ammettere poi che anche le nostre giocatrici più giovani, catanesi di nascita, hanno sudato e meritato di raggiungere questa finale. Quindi spero che la vivranno nel modo giusto, ma sono convinta che sarà così”.
 
QUI BOGLIASCO
Si interrompe in semifinale la speranza del Bogliasco Bene di mettere le mani sulla Coppa Italia femminile 2018. Ad infrangere il sogno delle biancazzurre di riportare alla Vassallo quel trofeo conquistato due anni fa è la corazzata Orizzonte Catania. Al polo natatorio di Ostia le siciliane si impongono infatti 7-4 rispettando in pieno quelli che erano i pronostici della vigilia, ma faticando forse più del previsto al cospetto di una formazione ligure determinata e concentrata ed in gara fino a pochi minuti dall'ultima sirena. 
 
Domenica 11 febbraio - finali
Ore 14 finale 3°-4° posto: COSENZA - SIS ROMA
Ore 16 finale 1°-2° posto: SIS ROMA - ORIZZONTE CATANIA  (Diretta Rai Sport)
 
Giudice arbitro: Maurizio De Chiara. Arbitri: Marco Ercoli, Massimo Calabrò, Antonio Pascucci, Vittorio Frauenfelder e Stefano Alfi.
 
Albo d'oro
 
2012 Orizzonte Catania 
2013 Orizzonte Catania
2014 Rapallo Pallanuoto
2015 Plebiscito Padova
2016 Bogliasco Bene
2017 Plebiscito Padova
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